Capitolo 01 / 12
Per chi è questo ebook
Il progresso è impossibile senza cambiamento e coloro che non riescono a cambiare le proprie idee non possono cambiare nulla.
George Bernard Shaw
ERO dubbiosa se scrivere questo ebook, vista la moltitudine di pubblicazioni già presenti sul mercato incentrate su problemi economici e finanziari; ne ho lette alcune molto interessanti e professionali che trattano temi specifici o che si rivolgono a realtà strutturate, importanti e complesse, con funzioni separate tra gestione del personale, del credito, ufficio relazioni esterne ecc.
Io parlerò della piccola impresa
La realtà delle piccole imprese, che ho avuto la possibilità di conoscere approfonditamente nello svolgimento del mio lavoro, è rappresentata da artigiani, autonomi e piccole imprese con un numero di dipendenti che varia da dieci a venticinque circa. Io stessa ho verificato le loro difficoltà con la burocrazia, le norme legislative, la modulistica e molto altro.
L’impresa famigliare
È vero che negli ultimi anni sono emerse realtà create da giovani imprenditori, ma sono ancora tante le aziende nate negli anni cinquanta o ereditate dalla famiglia che mantengono ancora la classica struttura a conduzione famigliare. Tale tipologia di azienda ha senza dubbio un bagaglio di esperienza prezioso, ma spesso presenta delle difficoltà a superare degli schemi già impostati e radicati nel passato che mal si adattano alle nuove esigenze del mercato. Sovente la nuova generazione che subentra nella gestione dell’impresa riscontra delle resistenze al cambiamento da parte di chi l’azienda l’ha fondata e portata al successo.
Qualche volta diventa difficile apportare delle modifiche in una realtà strutturata in modo tradizionale, soprattutto quando si deve rendere conto a quelle persone che da sempre hanno avuto il merito di conservarla in favore dei propri figli: queste spesso tendono a far sentire in colpa chi prova a modificare gli schemi e operare cambiamenti suggerendo soluzioni alternative a quelle ormai obsolete.
Il nuovo spaventa, soprattutto perché impone inevitabilmente dei cambiamenti a abitudini consolidate nel tempo. Sarebbe auspicabile invece dare fiducia alle nuove generazioni e provare a rompere vecchi schemi in favore di nuove soluzioni che permettano di stare al passo con i tempi.
Qui nasce il primo problema: poiché affrontare la crisi nella propria azienda richiede franchezza e sincerità nei confronti delle abitudini e delle pratiche che si ritenevano vincenti, il primo chiarimento lo dovremmo fare con noi stessi.
Il «classico» titolare d’azienda
Il classico titolare d’azienda, conscio di aver creato da zero un’attività che dura nel tempo, ha una forte (e comprensibile) autostima. Spesso fatica ad accettare che il mondo sia cambiato, per cui incolpa la crisi globale come unica causa delle difficoltà che riscontra all’interno della propria azienda.
La crisi globale è senza dubbio una concausa delle difficoltà vissute, alla quale si aggiungono fattori come la burocrazia, le tasse e gli innumerevoli adempimenti che appesantiscono l’andamento del business.
Ma tutto questo non deve diventare un alibi, per l’imprenditore, rispetto al dovere di farsi un autoesame che lo aiuti ad individuare eventuali criticità, partendo naturalmente dal titolare, alla visione generale dell’azienda fino alla tecnologia adottata.
Il mondo è cambiato, e pensare di essere competitivi senza saper usare un computer e internet come strumenti avanzati per accorciare le distanze e velocizzare le comunicazioni, è ormai un sogno.
Internet permette di comunicare rapidamente con fornitori e clienti e snellire le pratiche amministrative, come pagare imposte e tributi, senza doversi spostare dall’azienda.
L’azienda moderna, per competere nel mondo globale dovrebbe essere in grado di:
- diventare promotrice di se stessa
- gestire in modo autonomo e rapido alcune incombenze burocratiche
- mediare e analizzare con le banche la propria linea di credito
- ottenere, attraverso canali di settore, informazioni mirate sulla propria attività in modo da pianificare per tempo gli interventi del caso.
L'ostacolo maggiore è la presunzione dovuta all’esperienza che porta l’imprenditore ad affermare la classica frase: «Non sono uno stupido, qui non c’era nulla e il capannone che vedi e i dieci automezzi parcheggiati, assieme ai quindici dipendenti, li ho creati io dal nulla; non vorrai insegnarmi il mio lavoro?».
Verissimo: è difficile pensare di insegnare qualcosa a chi è stato in grado di creare un’attività dal nulla, ma è anche vero che si possono dare (e accettare) alcuni preziosi consigli, come quello di non continuare a riporre fiducia solo in se stessi - per quanto questa sia stata un’ottima guida in passato - ma piuttosto di adeguare il proprio schema mentale al presente.
Se il «vecchio» titolare d’azienda «trasuda» sicurezza ed esperienza, il giovane è esperto di nuove tecnologie e possiede una buona preparazione: una virtuosa collaborazione e un’integrazione di conoscenze è dunque la risposta ai passaggi generazionali nelle aziende famigliari.
Dove ciò non sia possibile bisogna farsi carico della figura mancante,
- sia esso l’imprenditore esperto che deve aggiornarsi
- sia esso il giovane imprenditore che deve imparare, fare esperienza e accrescere la propria autostima.
Entrambi devono informarsi e formarsi per arricchire le proprie competenze e affrontare al meglio le esigenze del mercato.
In funzione delle proprie peculiarità è basilare avere il maggior numero d’informazioni possibili e, se serve, aumentare il proprio bagaglio formativo per presentarsi al meglio nella realtà del mercato globale.
Perché questo ebook
Senza la presunzione di essere esaustivo, questo ebook si ripromette di comunicare quelle informazioni basilari necessarie a ciascuna figura chiave della piccola imprenditoria permettendo di mettere in risalto i propri punti di forza e di scommettere sulla possibilità di trasformare quelli deboli in stimoli al miglioramento.
Oltre a una lettura generale, ti consiglio di usare a tuo vantaggio il formato digitale che permette una lettura mirata, veloce e di cercare nel testo ciò che interessa di volta in volta per parola chiave.